L’ULTIMA IN ROSSO FERRARI PER KIMI RAIKKONEN – GRAZIE DI TUTTO ICEMAN

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L’ULTIMA IN ROSSO FERRARI PER KIMI RAIKKONEN – GRAZIE DI TUTTO ICEMAN

Ieri si è disputata l’ultima gara in rosso Ferrari per Kimi Raikkonen, che saluta la casa di Maranello dopo una lunga storia, durata 8 anni, prima dal 2007 al 2009 poi con il ritorno dal 2015 al 2018.

Un inizio con il botto, con una gara vinta al debutto ed un titolo mondiale nel primo anno e due secondi posti nei successivi; quindi il divorzio, digerito male da Kimi con tanto di telefonino gettato in acqua alla notizia ricevuta ed un clamoroso ritiro. Quindi il ritorno, prima alla Lotus e poi di nuovo con la Rossa.

Cinque anni non memorabili i secondi ma sicuramente Kimi ha contribuito a riportare la Ferrari ad essere competitiva e la lascia essendo l’ultimo campione del mondo Ferrari, l’ultimo che ha conquistato una Pole e l’ultimo che ha vinto un Gran Premio. L’ultima stagione è stata la migliore dal ritorno, peccato per 4 ritiri non imputabili a lui che lo hanno penalizzato, l’ultimo nella gara finale che lo ha visto emozionato e rammaricato per aver chiuso l’avventura, ma “il mondo delle corse è così”.

Ma nemmeno il tempo dei saluti che Kimi è già pronto per una nuova avventura alla Sauber, scuderia con la quale ha iniziato la sua memorabile carriera.

La cosa più incredibile di Iceman, chiamato così per la sua freddezza al volante, è che in tutta la sua carriera ha fatto di tutto per non essere personaggio ottenendo il risultato opposto, visto che è amato da tutti i tifosi ed idolatrato da quelli della Rossa. E’ sicuramente un pilota atipico, di solito i piloti sono alieni che vivono nel loro mondo fatto di corse, mentre Kimi è un ragazzo semplice che si è sempre comportato con semplicità, trattando allo stesso modo colleghi, ingegneri, meccanici e magazzinieri.

Fuori dalle gare ha sempre vissuto da ragazzo normale, con una passione per l’alcool (da cui il noto Kimi on the rocks) che gli ha causato qualche problemino con la patente. Passione mai nascosta, anzi proprio nei giorni scorsi ha ribadito che lo rilassa fuori dalle gare. Unico pilota a bere lo champagne sul podio, con invece una faccia schifata di fronte all’acqua di rose con cui i piloti festeggiano nei paesi mussulmani.

Strabilianti le sue feste private; nella sua biografia uscita da poco racconta che una volta alla vigilia del GP di Spagna partecipò ad un party di 16 giorni, svegliandosi nudo nel letto di un attore famoso. In gara arrivo terzo.

Nel suo libro racconta tante cose, dalla sua dislessia ai tanti episodi folli e divertenti che ne hanno caratterizzato la vita fuori dal paddock. Come una volta che in aeroporto provò a passare dallo scanner bagagli per avere un’immagine scannerizzata del suo corpo, venendo fermato ed interrogato dalla polizia.

O la volta in cui si ruppe un bagno nel paddock e lui tra lo stupore dei meccanici lo riparò velocemente dicendo che ne aveva uno uguale nel suo yacht.

Memorabili i suoi team radio, diversi da tutti quelli dei colleghi che sono telegrafici mentre lui quasi ci parla con i suoi ingegneri, dimostrando un’ironia fuori dal comune.

Uno dei più esilaranti fu quello in Australia nel 2017. Ad un certo punto il suo ingegnere gli comunicò che il distaccò dal suo connazionale Bottas era sempre di 8 secondi e Kimi sorpreso e dispiaciuto chiese quando era stato superato. Complimenti all’ingegnere nel comunicargli senza ridere che era stato dietro Bottas tutta la gara.

O quando sempre in Australia al cambio gomme chiese esplicitamente ai meccanici di non fregarlo per non favorire il compagno di squadra.

Ma il top del top fu il gran premio di Abu Dabhi 2015, stagione del suo ritorno in F.1 con la Lotus; una stagione fantastica per Kimi che chiuse al terzo posto il mondiale e vince proprio ad Abu Dabhi la prima gara dopo il ritorno nel circus. Durante la gara ci fu spazio per la safety car e via radio gli ricordavano di tenere in temperatura le gomme quando sbottò, dicendo “si si si… lo sto facendo.. non serve che me lo ricordate ogni secondo”. Ma il meglio doveva venire dopo, negli ultimi giri quando dai box gli dicevano di spingere perché Alonso sta recuperando e lui se ne venne fuori con una frase diventato celebre : “Leave me alone! I Known i’m doing!”. “Lasciatemi stare , so quello che faccio”, una roba fantastica alla Kimi.

Che chiuse quel gran premio togliendosi un sassolino dalle scarpe… A Coulthard che lo intervistò sul podio nel dopo gara e gli chiese cosa provasse nel tornare alla vittoria rispose così “L’ultima volta che ho vinto molti di voi mi buttarono merda addosso perché non avevo sorriso. E non lo farò certo adesso. Sono solo contento per la squadra”. Intervista che costrinse Coulthard a scusarsi per il linguaggio di Kimi con il pubblico, senza capire che il pubblico ha sempre adorato Kimi perché è sempre stato una persona vera.

Una volta, dopo una che fu trovato sbronzo in un locale di spogliarelliste dove affogava nello Champagne la delusione di essere stato piantato dalla prima moglie, miss Scandinavia, e dopo che i giornalisti inglesi montarono un caso lui dichiarò, amaro, che certe volte rimpiangeva il fatto di non essere un ragazzo normale, visto che fuori dalla pista lui si è sempre sentito tale.

Ecco la differenza tra Kimi e gli altri piloti; lui non è personaggio, non ha mai voluto esserlo, ha sempre fatto il suo dovere come pilota dimostrando di essere un campione e difeso il fatto che fuori dal paddock la vita è sua e di nessun altro. E secondo me la gente lo ha amato e lo ama per questo.

In pista è ICEMAN, uno dei migliori piloti della sua generazione, ma fuori dalla pista è Kimi on the Rocks, un ragazzo semplice a cui piace divertirsi come a tutti i ragazzi.

L’avventura in Rosso è finita ma la carriera prosegue. Difficilmente potrà lottare per le prime posizioni ma sono sicuro che non gliene importa nulla, continuerà a divertirsi e dare il massimo in pista e fuori dalla pista. Ed orecchio ai team radio.

Grazie di tutto ICEMAN

A cura di Antonio Conca

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