US OPEN – TEMPO DI SEMIFINALI – PRONOSTICA I FINALISTI ASSIEME A NOI

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US OPEN – TEMPO DI SEMIFINALI – PRONOSTICA I FINALISTI ASSIEME A NOI

Si giocano nella notte italiana, a partire dalle 22, le semifinali degli US Open, quarta e conclusiva prova dei tornei del Grande Slam 2018.

Prima di addentrarci nelle sfide due parole su Roger Federer, il grande assente a questo punto del torneo. In realtà la sua presenza non era scontata , visto il tabellone difficile ed il probabile incrocio con Djokovic nei quarti ma la sua sconfitta negli ottavi con un giocatore mediocre come Millman non può che aprire scenari, abbastanza funesti, sul suo futuro. Il 2017 di Roger era stato pazzesco, di nuovo numero uno del mondo, di nuovo Campione di Wimbledon e questo 2018 era iniziato alla grande con il successo agli Australian Open. Poi qualcosa si è inceppato e sono arrivate cocenti sconfitte anche nei giardini di casa , tipo Halle o Toronto, ma più che le sconfitte è stato il modo di perdere che suona come un campanello di allarme. Tre settimane fa in finale a Toronto ha perso da Djokovic giocando malissimo, con una quarantina di gratuiti e con palle a mezza rete. La sconfitta contro Millman qua neanche la commento, basta aver visto la faccia di Roger durante la partita. La sensazione è che stia arrivando ad una velocità che lo svizzero pensava di rallentare l’avversario che ne lui ne nessun altro potrà mai sconfiggere e cioè il tempo. Il suo talento ha rallentato questo processo ma quando anche le condizioni climatiche sono al limite come durante questi US Open trovo normale che possa accadere che un onesto combattente come Millman possa prevalere e che possa rendere un alieno come Roger un giocatore normale e quindi battibile. Le valutazioni su cosa fare per la prossima stagione ovviamente le farà lui con il suo staff; io da suo grande estimatore spero non si faccia ingolosire dalla ritardata crescita della next gen, personalmente io mi sarei già ritirato essendo ideologicamente più vicino ad uno come Borg, che si ritirò da numero due a 27 anni. Non so cosa significhi essere numero uno del mondo in uno sport, ma so che se lo sei stato diventa frustrante non poterlo esserlo più. Detto questo parliamo ancora del numero due del mondo e magari sorprenderà tutti facendo un 2019 da film. Fossi in lui invece trasformerei il 2019 in un saluto al tennis, tornando a Parigi e giocando tutti e quattro i tornei dello Slam più altri 3 o 4 a cui è affezionato, senza pressioni, solo per salutare il pubblico che lo ha sempre sostenuto in questi anni.

LE SEMIFINALI DI OGGI

Dopo la lunga parentesi veniamo alle semifinali di oggi; Del Potro vs Nadal è sicuramente la più accattivante ed interessante. Nadal ha sofferto molto in questo torneo, anche se più giovane di Roger da la sensazione di essere vicino al capolinea, poiché lui ha chiesto tanto al fisico ed non ha il talento del Re, ed appena il fisico lo mollerà avrà chiuso con il tennis di alto livello. E’ comunque favorito contro Martin Del Potro che dopo tante vicissitudini fisiche è tornato ad altissimi livelli , conquistando il best ranking questo agosto come numero 3 ed in un medio periodo può anche sperare di diventare il numero uno del mondo. Il gigante buono di Tandil è amato da tutti, uno dei giocatori più rispettati del circuito, per il suo comportamento ed il suo carattere mansueto ed umile. Nessuno solo due anni fa, quando rientrava nel circuito da numero 1045 atp, pensava di rivederlo in una semifinale di slam eppure non solo c’è riuscito ma ha vinto anche il primo master mille della sua carriera quest’anno. E’ underdog nella partita ma invece a mio parere può vincerla e lo prendo come mio favorito; i precedenti dicono 11-5 Rafa ma 2-2 sul cemento ma proprio qui nel 2009 vinse Delpo in semifinale per poi vincere quello che al momento è l’unico Slam della sua carriera e credo ai ricorsi storici ma soprattutto credo nel tennis di Delpo, fatto di servizi violenti e dritti diretti alle righe. Tatticamente la partita è scontata, Delpo deve semplicemente giocare come sa, su 2 – 3 scambi, senza dare dritto all’avversario e prendendosi dei rischi, così male che vada la partita la perde lui o la vince lui, non la lascia andare come a Wimbledon quest’anno quando avanti 2 set ad 1 ha aspettato che la partita venisse da lui finendo per perderla con un duplice 6-4 finale. Per quanto non sia una tattica che amo lasciare che la partita venga a te è una strategia molto usata nel tennis e spesso vantaggiosa ma non con uno come Nadal, che comunque devi sportivamente “ammazzare” se vuoi batterlo. Per quello che conta poi sicuramente Delpo avrà dalla sua il pubblico, trascinato dalla torcida di Tandil, amici e compagni di infanzia venuti dal piccolo paese argentino che gli diede i natali e che lo sostengono con cori da stadio , tracannando birra ed ingozzando hamburger. Mitici.

Nell’altra semifinale invece il redivivo Novak Djiokovic incrocia la racchetta contro Kei Nishikori. Entrambi reduci da infortuni ed entrambi vogliosi di vittoria. Il serbo è rientrato alla grande, nessuno se lo aspettava ad inizio anno ma non è ancora lui; commette molti errori, è stranamente falloso, anche contro Millman ha faticato molto più di quanto dica il risultato finale e dopo un rientro ci sta qualche passo falso. Poi è stranamente nervoso che per lui che in campo è divertente negli atteggiamenti quanto noioso è il suo tennis è una novità. E’ ovviamente favorito Novak ma occhio al giapponesino , che ha ritrovato tennis e forma e che cerca la sua seconda finale slam dopo quella ottenuta qua nel 2004 proprio contro Novak. Da allora da Djokovic ha sempre perso. Partita che fatico a leggere , secondo me lunga e molto vicina che potrebbe risolversi in pochi punti. Prendo Novak perché è più fighter del nipponico e mi piacerebbe di più vedere una finale Delpo vs Djokovic.

E voi? Qual’è il vostro pronostico?

Antonio Conca

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